Moscato Dā€™Asti Docg

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16,90 ā‚¬

Vitigni: Moscato bianco canelli 100%
Collocazione Geografica: vitigno autoctono nato, coltivato e diffuso solo nelle colline fra Langhe e Monferrato.
Alcool: 5,5Ā°
Note: Il Moscato Saracco ĆØ parte integrante del paesaggio, degli odori e dei sapori di questa terra. Infatti, bere il Moscato Saracco ĆØ come sentire il profumo inebriante di fiori dā€™arancio, pesca e tiglio potendoli vedere, vivere il paesaggio mozzafiato delle colline che improvvisamente diventano sontuose montagne facendoti sentire parte di esso. Servito freddo con le sue delicate e persistenti bollicine ĆØ come una doccia rinfrescante in piena estate.
Il Moscato Saracco ĆØ la terra da cui proviene. Dolce e seducente come le colline che lo fanno nascere e crescere. Vibrante e appuntito come le montagne che lo osservano e proteggono da lontano. Rinfrescante ed effervescente, come il vento che scende impetuoso e travolgente dalle Alpi alle nostre colline.
Produzione media annua: 650.000 bottiglie
LongevitĆ : 1 anno
Tipologia del terreno: Medio impasto calcareo tendente al limoso.
Colore: Giallo paglierino con riflessi verdognoli; perlage fine indice di fermentazione e presa di spuma lenta.
Profumo: Intenso di fiori dā€™arancio, pesca e timo (prevalentemente profumi primari, quelli giĆ  presenti nellā€™uva).
Sapore: In bocca ĆØ intenso, elegante, persistente. Le sensazioni dolci sono ben equilibrate dallā€™aciditĆ  piacevole e dagli aromi fruttati tipici dellā€™uva moscato.
Abbinamenti: Si abbina arrosti di carne rossa o selvaggina in umido, ottimo anche con formaggi di media o lunga stagionatura.
Temperatura di servizio: Servire a circa 4Āŗ ā€“ 6ĀŗC.
Vinificazione: Sottoponiamo lā€™uva appena raccolta, ad una pressatura soffice. Questo ci consente di utilizzare solo la parte piĆ¹ aromatica del succo di uva, quella contenuta nella zona piĆ¹ esterna dellā€™acino. Raccogliamo il mosto in vasche di acciaio e lo manteniamo ad una temperatura di -3Ā° C. In questo modo il mosto non fermenta. Per noi la raccolta dellā€™uva e la successiva pressatura sono fondamentali per consentirci di trasferire intatti gli aromi dellā€™uva nelle vasche di acciaio. Ogni vasca corrisponde ad un appezzamento e ad un giorno di raccolta e pressatura. Il mosto rimane anche per mesi nelle vasche di acciaio a temperatura controllata, fino a a quando la domanda di vino ci richiede di avviare il processo di fermentazione ed imbottigliamento. In questo modo il nostro Moscato arriva sul mercato il fresco possibile.
Fermentazione: Il mosto proveniente da diverse botti, viene prima combinato e poi trasferito in autoclavi dove si avvia la fermentazione. A differenza di molti vini, come per es i CRU, il Moscato dā€™Asti cerca d ā€œmediareā€ fra i mosti provenienti da diversi vigneti per realizzare il piĆ¹ alto possibile livello medio di qualitĆ  e consistenza fra diversi imbottigliamenti durante lā€™anno. Il Moscato dā€™Asti ĆØ quindi il risultato di una combinazione di mosti e non di vini giĆ  fermentati. La fermentazione viene attivata alzando la temperatura e consentendo ai lieviti naturali di avviare la trasformazione dello zucchero in alcol. Quando il contenuto alcolico raggiunge il 5,5 % e si realizza un perfetto equilibrio tra aciditĆ , zuccheri e alcol, la temperatura in autoclave viene abbassata e la fermentazione interrotta. Durante la fermentazione lā€™anidride carbonica che si forma viene fatta fuoriuscire dallā€™autoclave. Se lasciassimo procedere la fermentazione fino alla trasformazione di tutti gli zuccheri in alcol otterremmo un vino con contenuto alcolico pari al 14%!
Microfiltrazione ed imbottigliamento: Successivamente, il vino viene filtrato attraverso microfiltrazione per conferirgli il massimo della purezza e trasparenza e poi imbottigliato. La pressione in autoclave ĆØ di circa 2 atm, e risulterĆ  di circa 1,5 atm dopo lā€™imbottigliamento. Il contenuto zuccherino in bottiglia ĆØ di circa 140 g/L. Lā€™anidride carbonica presente in autoclave a fine fermentazione viene trasferita in bottiglia e consente al Moscato dā€™Asti di risultare frizzante.
In conclusione, il processo di vinificazione del Moscato dā€™Asti combina tecnologia e massima attenzione al trasferimento in bottiglia delle caratteristiche organolettiche presenti naturalmente nellā€™uva.

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